Genova, 3 giugno 2009
Al Signor Segretario Generale
Camera di Commercio di Genova
Dott. Maurizio Caviglia
Via Garibaldi 4
16124 GENOVA
Al Signor Presidente
Consiglio dell’Ordine degli Avvocati
Avv. Stefano Savi
Palazzo di Giustizia
Piazza Portoria 1
16121 GENOVA
La scrivente associazione AIGA GENOVA è venuta a conoscenza, tramite il sito web della Camera di Commercio, del contenuto dell’avviso per la costituzione di una lista di accreditamento di professionisti cui affidare futuri incarichi esterni.
Per quanto riguarda la consulenza legale nei settori del diritto civile, commerciale e amministrativo, abbiamo potuto notare una rilevante rigidità e poca trasparenza dei criteri selettivi, che ne limitano l’ammissione agli avvocati con almeno nove anni di anzianità di iscrizione al relativo albo e (soprattutto) che dimostrino una pregressa attività di consulenza continuativa in favore di Camere di Commercio per almeno due annualità sulle ultime quattro.
L’abbinamento dei due criteri, non solo comporta l’automatica esclusione anagrafica dell’intera fascia di avvocati rappresentati dalla nostra Associazione, ma cagiona pure una sensibile restrizione dell’equa concorrenza tra professionisti, essendo chiaramente favorito chi, nel passato più o meno recente, ha beneficiato di incarichi di consulenza da parte di questa o altre Camere di Commercio, in tal modo di fatto impedendo l’accesso a nuovi professionisti.
Pur comprendendo l’utilità di evitare il ricorso a professionisti ancora “alle prime armi”, esistono molti altri modi per valutare la professionalità di un avvocato (quantità e qualità del contenzioso, struttura dello studio, eventuali possesso di certificazioni di qualità, etc.).
Al riguardo, ricordiamo l’esempio del c.d. “gratuito patrocinio a spese dello Stato”, dove l’accesso agli elenchi pubblici presuppone l’anzianità professionale di due anni, la specializzazione acquisita anche tramite corsi di formazione e la certificazione di un numero minimo di contenziosi nel settore prescelto (civile, penale o amministrativo).
Se addirittura lo Stato adotta regole di questo tipo, non si comprende perché una Camera di Commercio dovrebbe adottarne di diverse e ben più rigide.
A rendere il meccanismo ancora più irrazionale sono poi i criteri “preferenziali”, grazie ai quali viene ulteriormente favorito il professionista già legato all’ente camerale.
Inoltre, si incide pure sull’aspetto economico della prestazione, caldeggiando l’aspirante consulente a proporre “ribassi” del compenso, teoricamente senza limite alcuno.
Tutto ciò premesso, domandiamo a questa Camera di Commercio, previa proroga del termine di scadenza dell’avviso indicata per il giorno 08/06 p.v., un globale ripensamento dei criteri di ammissione all’elenco nell’ottica della concreta “par condicio” tra professionisti.
Essendo nostro segno distintivo non limitarci alla critica, ma agire sulla base del serio confronto e della positiva critica costruttiva, AIGA GENOVA propone e suggerisce quanto segue:
1. introduzione della libera ammissibilità della domanda di iscrizione nell’elenco senza soglie preventive di anzianità professionale;
2. adozione di criteri selettivi coerenti con le regole pubbliche in materia di “gratuito patrocinio a spese dello Stato”;
3. trasformazione degli attuali limiti di ammissibilità in meri criteri preferenziali non vincolanti
AIGA GENOVA, nel dichiararsi a disposizione della Camera di Commercio per i chiarimenti e la collaborazione del caso, confida nell’accoglimento delle suddette proposte.
La presente è inviata altresì al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Genova per quanto di competenza.
Con i migliori saluti.
Associazione Italiana Giovani Avvocati
Sezione di Genova
Per il Consiglio Direttivo
Il Presidente Avv. Valerio Catrambone