Seminario di diritto fallimentare in collaborazione con Fondazione AIGA e Lex24&Sole24Ore

  aiga Sezione di Genova

 

 ”Il concordato preventivo e gli accordi di ristrutturazione”

 

venerdì 19 giugno 2009

14:30 – 18:30

 Aula Magna

Palazzo di Giustizia

Piazza Portoria 1, Genova 

Introduce e modera:

Dott.ssa Simonetta Ronco – Docente di Diritto Fallimentare, Facoltà di Giurisprudenza Università di Genova

Relatori:

Prof. Avv. Alessadnro Morini -      “La disciplina generale del concordato preventivo”

Prof. Avv. Marco Arato -                “La domanda di concordato preventivo”

Avv. Giancarlo Buccarella-             “Gli accordi di ristrutturazione”

La partecipazione all’evento riconosce n° 4 crediti per la formazione continua forense; N° 200 posti disponibili -Registrazione sulla piattaforma web “RICONOSCO”

Congresso Nazionale AIGA a Genova

Si terrà a Genova il Congresso Nazionale AIGA 2009. Lo ha deciso la Giunta Nazionale dell’Associazione, stabilendo le date dal 23 al 25 ottobre 2009. L’ultimo Congresso Nazionlae risale ad oltre 15 anni. Attualmente sono in corso di valutazione diverse aree di pregio in cui saranno svolti i lavori e le serate.

La risposta della Camera di Commercio di Genova

risposta-cciiaa

AIGA Sezione Genova alla Camera di Commercio Industria ed Artigianato di Genova

Genova, 3 giugno 2009

Al Signor Segretario Generale

Camera di Commercio di Genova

Dott. Maurizio Caviglia

Via Garibaldi 4

16124     GENOVA

 

 

Al Signor Presidente

Consiglio dell’Ordine degli Avvocati

Avv. Stefano Savi

Palazzo di Giustizia

Piazza Portoria 1

16121     GENOVA

 

 

 

La scrivente associazione AIGA GENOVA è venuta a conoscenza, tramite il sito web della Camera di Commercio, del contenuto dell’avviso per la costituzione di una lista di accreditamento di professionisti cui affidare futuri incarichi esterni.

Per quanto riguarda la consulenza legale nei settori del diritto civile, commerciale e amministrativo, abbiamo potuto notare una rilevante rigidità e poca trasparenza dei criteri selettivi, che ne limitano l’ammissione agli avvocati con almeno nove anni di anzianità di iscrizione al relativo albo e (soprattutto) che dimostrino una pregressa attività di consulenza continuativa in favore di Camere di Commercio per almeno due annualità sulle ultime quattro.

L’abbinamento dei due criteri, non solo comporta l’automatica esclusione anagrafica dell’intera fascia di avvocati rappresentati dalla nostra Associazione, ma cagiona pure una sensibile restrizione dell’equa concorrenza tra professionisti, essendo chiaramente favorito chi, nel passato più o meno recente, ha beneficiato di incarichi di consulenza da parte di questa o altre Camere di Commercio, in tal modo di fatto impedendo l’accesso a nuovi professionisti.

Pur comprendendo l’utilità di evitare il ricorso a professionisti ancora “alle prime armi”, esistono molti altri modi per valutare la professionalità di un avvocato (quantità e qualità del contenzioso, struttura dello studio, eventuali possesso di certificazioni di qualità, etc.).

Al riguardo, ricordiamo l’esempio del c.d. “gratuito patrocinio a spese dello Stato”, dove l’accesso agli elenchi pubblici presuppone l’anzianità professionale di due anni, la specializzazione acquisita anche tramite corsi di formazione e la certificazione di un numero minimo di contenziosi nel settore prescelto (civile, penale o amministrativo).

Se addirittura lo Stato adotta regole di questo tipo, non si comprende perché una Camera di Commercio dovrebbe adottarne di diverse e ben più rigide.

A rendere il meccanismo ancora più irrazionale sono poi i criteri “preferenziali”, grazie ai quali viene ulteriormente favorito il professionista già legato all’ente camerale.

Inoltre, si incide pure sull’aspetto economico della prestazione, caldeggiando l’aspirante consulente a proporre “ribassi” del compenso, teoricamente senza limite alcuno.

Tutto ciò premesso, domandiamo a questa Camera di Commercio, previa proroga del termine di scadenza dell’avviso indicata per il giorno 08/06 p.v., un globale ripensamento dei criteri di ammissione all’elenco nell’ottica della concreta “par condicio” tra professionisti.

Essendo nostro segno distintivo non limitarci alla critica, ma agire sulla base del serio confronto e della positiva critica costruttiva, AIGA GENOVA propone e suggerisce quanto segue:

1.             introduzione della libera ammissibilità della domanda di iscrizione nell’elenco senza soglie preventive di anzianità professionale;

2.             adozione di criteri selettivi coerenti con le regole pubbliche in materia di “gratuito patrocinio a spese dello Stato”;

3.             trasformazione degli attuali limiti di ammissibilità in meri criteri preferenziali non vincolanti

AIGA GENOVA, nel dichiararsi a disposizione della Camera di Commercio per i chiarimenti e la collaborazione del caso, confida nell’accoglimento delle suddette proposte.

La presente è inviata altresì al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Genova per quanto di competenza.

Con i migliori saluti.

 

Associazione Italiana Giovani Avvocati

Sezione di Genova

Per il Consiglio Direttivo

Il Presidente Avv. Valerio Catrambone